Merano Wine Festival.
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Merano Wine Festival.

Un incanto color rubino.

Può accadere che percorri 1000 km solo per amore. Può accadere, ed è accaduto. 1000 km per incontrare un mondo fatto di odori, sapori e colori che non puoi immaginare. Devi per forza viverli.

E questo amore, l’amore per il vino, mi ha portato al Merano Wine Festival.

Dovessi descrivere in poche parole l’appuntamento altoatesino userei semplicemente queste: un incanto dal color rubino profondo.

Il cuore del festival è il Kurhaus, austero e sontuoso palazzo che nasconde al suo interno sale e saloni di non comune bellezza.

Ed è in questi luoghi, raffinati, eleganti e luminosi che si trovava il variegato e prezioso tesoro del Merano Wine Festival: 500 aziende vinicole selezionate, migliaia di etichette tra spumanti, vini rossi, bianchi, passiti e 100 aziende italiane di alta gastronomia.

La preziosissima guida, dettagliata nell’elencare prodotti e produttori e precisa nella cronologia dei numerosi eventi, aiutava ad immergersi piacevolmente in un equilibrato percorso di scoperta, di conoscenza, di approfondimento.

Tanti gli appuntamenti nel cartellone tra cui l’appropriato bio&dynamica in cui ci si immergeva in un appassionato e interessante percorso che raccontava il  vino come frutto dell’amore e della cura delle mani dell’uomo e come conseguenza della ciclicità, non sempre favorevole, della natura.

Il vino biologico e biodinamico in un’ appassionata giornata di assaggi e piacevoli scoperte.  E poi Cult2014, incontro prezioso di 40 prestigiosi produttori di vino italiani, in cui l’eccellenza del vino si manifestava in tutto il suo calore avvolgente.

Grande cura e grande attenzione per un patrimonio nazionale che può e deve dare ancora molto alla nazione come ai nostri palati. E ancora degustazioni guidate, show cooking e party serali all’insegna delle tipicità istriane.

Insieme ai saloni dedicati al vino anche una tensostruttura che ospitava il GourmetArena in cui l’organizzazione aveva selezionato una ricercatissima proposta food a cui si affiancavano anche consorzi vinicoli, il meglio della birra artigianale  e per i più esigenti anche utensili e attrezzeria da cucina.

In ultimo, ma non in ordine di importanza, il Club Excellence luogo di assoluta e pregevole attenzione verso il meglio della produzione mondiale che merita di essere conosciuta e assaggiata. Un grande appuntamento adatto a tutti.

Ai produttori, importatori, distributori e operatori del settore per la facilità, varietà e qualità di contatti. Agli esperti, ai giornalisti, ai sommelier per la possibilità di apprezzare e conoscere pezzi di questo universo ancora poco conosciuti. Agli amatori, agli appassionati, ai curiosi per la straordinaria complessità e varietà di incontri, enogastronomici e umani.

Agli innamorati, come me, di un mondo che bisogna conoscere e riconoscere.

Vivere e condividere.

Amare e proteggere.

 

Nicola PACE

0 0 1619 07 gennaio, 2015 Metropolis gennaio 7, 2015

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